Partiamo dal presupposto che i
bambini amano e amano entrambi i genitori. Mai poi e poi mai un figlio decide
di stare solo col padre o la madre. Se un tribunale affida un figlio alla
madre, quello poi avrà problemi col padre e viceversa.
La Libertà è essere ciò che si è
Per vivere appieno la Vita
in armonia con Se stessi
e la propria Famiglia
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lunedì 10 agosto 2015
giovedì 12 marzo 2015
giovedì 28 agosto 2014
lunedì 18 agosto 2014
lunedì 28 gennaio 2013
L’AMORE PER I GENITORI
Ognuno di noi ama i propri
genitori, ma questo delle volte è sepolto dentro di noi. Se però rimaniamo e ci
comportiamo da adulti, allora è bene che ritroviamo questo amore.
Per
raggiungerlo dobbiamo attraversare il dolore, perché tutto quello che abbiamo
ricevuto in passato emerge nuovamente. È come scavare in un deserto. Se andiamo
in profondità troviamo l’acqua.
Allora ci sono due possibilità.
La prima è di sentire finalmente
l’amore dei genitori e sentirsi finalmente bene e riscattati. Magari possiamo
aspettare una vita intera perché accada.
L’altra è scoprire che l’amore per
i genitori, indipendentemente da come sono, ci fa trovare la calma interiore.
E’ importante sentire e
riconoscere che la seconda possibilità è la più sicura.
lunedì 17 dicembre 2012
FARE POSTO
Un padre aveva punito suo figlio
perché teneva il broncio.
Durante la notte successiva il bambino si impiccò.
L’uomo ormai vecchio, sentiva
ancora il peso della colpa. Nel parlare con un amico ricordò come il figlio
solo pochi giorni prima del suicidio, quando la madre aveva detto a tavola di
essere di nuovo incinta, avesse gridato come fuori di sé: “per carità! Non c’è
più posto qui!”.
Allora capì.
Il figlio si era impiccato per togliere una
preoccupazione ai genitori. Aveva fatto posto per il nuovo piccolo.
domenica 1 luglio 2012
IL RAPPORTO CON I GENITORI
Ci sono quattro segnali che
contraddistinguono il rapporto con i genitori.
Primo segnale:
il figlio fa quello che i genitori
dicono (bambino adattato). Questo non è atteggiamento adulto.
Secondo segnale:
il figlio fa esattamente il
contrario di quello che dicono o hanno detto i genitori (bambino ribelle). Questo
non è un atteggiamento adulto.
Terzo segnale:
il figlio crea distanza e si interrompe
il contatto. Può essere una rottura interiore o esteriore. Delle volte è
necessario, ma non è indice di un rapporto adulto.
Quarto segnale:
il figlio continua ad aspettare
che i genitori cambino. Anche in questo caso non si è adulti.
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